Messaggio modificato il 08:24 – 6 April 2009 da Katy
Sono così denominate delle risposte anomale che l’organismo del cane mette in atto in seguito all’ingestione di alimenti di vario genere (compresi gli additivi): se l'uomo in caso di allergia ha principalmente problemi respiratori, il cane manifesta invece tali avversioni soprattutto a livello cutaneo.
Intolleranze alimentari, allergie, forme di ipersensibilità e simili si manifestano nel cane come problemi dermatologici (prurito, arrossamenti) associati o meno a problemi gastrointestinali (vomito, diarrea); più raramente si hanno alterazioni respiratorie (starnuti, tosse), neurologiche (crisi convulsive), oculari (eccessiva lacrimazione, congiuntivite) e auricolari (otite, iperproduzione di cerume).
l'iter diagnostico per individura se il cane soffra di reazioni avverse al cibo e piuttosto lungo, perchè prima bisogna escludere la presenza di parassiti o di infezioni della cute di varia origine. Se tutte queste cause vengono poi escluse, si inizia uno specifico iter per individuare l'alimento o l'ingrediente responsabile di tali manifestazioni. In questi casi è fondamentale rivolgersi al veterinario che vi fornirà una corretta dieta ad esclusione: solitamente si inizia somministrando al cane per alcune settimane una pappa a base di proteine e carboidrati che l’animale non ha mai avuto occasione di assaggiare nel corso della sua vita. Si possono utilizzare, per esempio, il cavallo, lo struzzo o l’agnello, abbinandoli a orzo, avena o farro. Se i problemi si rivolvono, è necessario introdurre un nuovo ingrediente alla volta, fino a scoprire quali sono i responsabili dei disturbi. Una volta individuati, dunque, vanno banditi dalla sua ciotola per sempre.
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