Messaggio modificato il 22:02 – 8 March 2009 da Katy
Come sottolineato nell'articolo dedicato nella sezione "Medicina e prevenzione", il cimurro è una malattia infettiva, sistemica, contagiosa, spesso mortale, che colpisce in particolare il cane cucciolo. La patologia è sostenuta dal virus del cimurro canino (CDV), un Morbillivirus della famiglia Paramixoviridae.
La malattia colpisce prevalentemente i cuccioli tra i 3 e i 6 mesi di vita, sia per il declino degli anticorpi materni, sia per mancata risposta al piano vaccinale
L’infezione avviene principalmente per via inalatoria: il virus replica primariamente a livello di tonsille, poi raggiunge milza, timo e midollo osseo. Alla replicazione del virus segue linfopenia, per distruzione dei linfociti B e T, e la viremia.
La gravità della malattia che si sviluppa a seguito del contatto con il virus, dipende dalla risposta immunitaria che il soggetto mette in atto. si può avere o la Forma Acuta con diffusione del virus ai tessuti epiteliali (cute, apparato respiratorio, apparato gastroenterico, apparato uro-genitale) e al Sistema nervoso centrale (encefalite linfocitaria demielinizzante) oppure la Forma Subclinica se il soggetto riesce a fronteggiare l’infezione e a guarire.
Il cimurro clinicamente si manifesta con sintomi a carico di apparato respiratorio, gastroenterico e sistema nervoso. Nella forma più classica si ha dapprima congiuntivite associata a scolo oculare e nasale, poi rinite e polmonite. Il cucciolo presenta tosse, febbre superiore a 40°C, anoressia e depressione del sensorio. A livello oculare il virus può dare gravi lesioni, quali cheratocongiuntivite secca, ulcere corneali e deficit visivi.
La localizzazione del virus a livello gastrointestinale determina la comparsa di vomito e diarrea spesso emorragica.
I sintomi nervosi possono comparire da 2 settimane a molti anni dopo l’infezione: solitamente si hanno mioclonie (contrazioni muscolari rapide e continue), atassia (movimenti scoordinati), crisi convulsive, paralisi. la forma che si manifesta molti anni dopo l’infezione è l’encefalite del cane anziano, caratterizzata da alterazioni comportamentali, movimenti compulsavi in circolo, cecità di origine centrale, aumento della risposta dei riflessi spinali e deficit posturali.
Indicatori diagnostici di pregressa infezione, 3-6 settimane prima, utili soprattutto se il cimurro si manifesta in forma subacuta, sono rappresentati dall'ipercheratosi del tartufo e dei dei cuscinetti plantari e dalla ipoplasia dello smalto dentale.
La diagnosi è basata sui segni clinici, oppure sull’isolamento virale da campioni di sangue o tamponi tissutali: il virus del cimurro dà caratteristici corpi inclusi citoplasmatici eosinofilici, rilevabili nelle cellule di numerosi tessuti. Più facile è però spesso una diagnosi post mortem.
Non esiste una terapia antivirale specifica nei confronti del virus del cimurro, per cui la prognosi è sempre riservata: di solito si effettua un trattamento sintomatico, con fluidoterapia, espettoranti e mucolitici, antiemetici , lacrime artificiali, anticonvulsivanti. Gli antibiotici sono iutili per prevenire o curare gli effetti dovuti a sovrainfezioni batteriche secondarie. Se i segni clinici sono molto gravi, è consigliata l’eutanasia.
La vaccinazione con virus vivo attenuato, ha notevolmente ridotto l’incidenza della malattia nel cane.
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