Messaggio modificato il 13:52 – 29 March 2009 da Katy
I cani sono animali molto curiosi, che annusano tutto che passa sotto il loro naso e altrettanto spesso ingeriscono quanto capita alla portata della loro bocca.
Questa abitudine, però, può portarli a mangiare alimenti per loro dannosi e predisporli quindi ad intossicazioni di vario genere (da cioccolato, da medicinali per uso umano, da detersivi, da esche rodenticide e così via).
Le conseguenze di un avvelenamento sono i più disparati e la gravità della situazione dipende sia dal tipo di tossico che dalla quantità assunta. Spesso i sintomi di un avvelenamento sono inizialmente aspecifici, come vomito, diarrea e depressione, poi si possono aggiungere incapacità di reggersi sulle zampe, pallore delle mucose per presenza di emorragie che non si arrestano e difficoltà respiratorie. In questi casi bisogna consultare immediatamente il medico veterinario.
Se si nota il cane ingerire qualcosa di sospetto, dobbiamo cercare di farlo vomitare immediatamente o al massimo entro venti minuti dall’accaduto: il vomito può essere provocato, somministrando forzatamente al cane alcune manciate di sale grosso oppure acqua e sale o acqua e limone, fino a quando non vomiterà.
Se, invece, è passata più di mezz’ora, si può somministrare al cane del carbone vegetale, contattando quanto prima il veterinario e comunicandogli, se possibile, il nome del tossico ingerito, perché possa intervenire con un antidoto specifico.
Leggi l'articolo originale