Messaggio modificato il 21:17 – 6 March 2009 da Katy
Come ribadito nell'articolo "La Leishmaniosi canina", nella sezione Malattie e prevenzione, la Leishmaniosi è una patologia solitamente cronica, che colpisce il cane, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo.
La malattia è causata da un protozoo (soprattutto Leishmania Infantum), ed il cane si infetta prevalentemente tramite la puntura di un insetto ematofago, il flebotomo.
Le leishmanie inoculate nel cane, vengono fagocitate dai neutrofili, i quali però non riescono ad inattivarle; questi neutrofili a loro volta richiamano i macrofagi, che rappresentano la cellula bersaglio delle leishmanie.
I macrofagi a loro volta fagocitano i neutofili contenenti il parassita, ma nemmeno queste cellule sono in grado di eliminare il protozoo.
Le leishmanie iniziano a replicare nei macrofagi, portandoli a morte. Il parassita viene disseminato nell'organismo attraverso il sangue e la linfa, andando ad infettare i macrofagi di midollo osseo, linfonodi, fegato, milza, reni e intestino.
Le leishmanie replicano prevalentemente a livello di fegato, milza e midollo osseo.
Non tutti i cani che entrano in contatto con le leishmanie sviluppano la malattia: questo dipende dal tipo di risposta immunitaria che il cane mette in atto: l’immunità tipo cellulo-mediato è protettiva: i linfociti T-helper riescono infatti a eliminare le leishmanie presenti nei macrofagi.
Se invece il cane inizia a produrre anticorpi contro le leishmanie (risposta di tipo umorale), sviluppa la malattia: sono proprio questi anticorpi, prodotti in maniera abnorme ed incapaci di inattivare le leishmanie, i principali responsabili dei sintomi clinici, poichè si depositano a livello dei capillari determinando lesioni da immunocomplessi, come glomerulonefriti, vasculiti, uveiti e poliartriti.
In più, a causa della continua e spropositata attivazione, il sistema immunitario del soggetto può iniziare a produrre autoanticorpi contro piastrine e globuli rossi ed essere incapace di far fronte ad infezioni concomitanti.
La leishmaniosi determina sintomi vari e aspecifici, come ad esempio: dimagramento, atrofia muscolare, mucose pallide, ingrossamento dei linfonodi generalizzato e lesioni cutanee.
Altri sintomi sono rappresentati da: lesioni oculari (cheratocongiuntivite secca e uveite), insufficienza renale (principale causa di morte dei soggetti malati), sangue dal naso, allungamento delle unghie, vomito e diarrea.
A carico della cute la leishmaniosi può dare diverse lesioni, solitamente non pruriginose:
• Dermatite secca esfoliativa
• Dermatite ulcerativa
• Dermatite nodulare
• Dermatite pustolosa sterile
• Ipercheratosi del tartufo
• Depigmentazione naso-labiale
• Onicogrifosi
Per la diagnosi di leishmaniosi ci si avvale di:
• Esame del sangue
• Elettroforesi del Siero
• Ago aspirato di linfonodo, milza o midollo.
• Test sierologico IFAT
• Esame SDS-page delle urine
Dalla leishmaniosi è quasi impossibile guarire: la terapia si propone di determinare la scomparsa dei segni clinici e ridurre la carica parassitaria.
I farmaci più utilizzati sono rappresentati dall'antimoniato di N-metilglucamina in associazione all'allopurinolo. :
Per la profilassi è buona norma nelle aree a rischio, cospargere il cane con sostanze repellenti a base di delmametrina o piretroidi ed è consigliato far dormire il cane in casa durante la notte, periodo in cui il pappatacio è attivo.
Leggi l'articolo originale