Messaggio modificato il 09:56 – 5 April 2009 da Katy
La vita media dei nostri cani, nell'ultimo decennio, si è allungata di molto: la buona igiene, un’alimentazione completa e bilanciata ed il controllo costante dello stato di salute contribuiscono a farli vivere meglio e più a lungo.
La vita media è di circa 13 anni, con una notevole differenza tra le razze : le razze giganti (> 40 kg) raramente superano i 9-10 anni, mentre le razze piccole possono vivere anche fino a 14-15 anni. Un cane di piccola taglia entra nell'età anziana a 11-12 anni, mentre un cane di cane di taglia grande a 8-9 anni.
I primi segni evidenti della "vecchiaia" sono rappresentati dalla comparsa di peli bianchi sul muso e dalla perdita di elasticità della cute, che diviene meno flessibile.
Poi si può notare la riduzione della massa muscolare, associata ad un aumento del grasso corporeo. Questo è riconducibile sia ad una minore efficienza dell'intestino nell'assorbire i principi nutritivi, sia a causa dell'artrosi/artrite, che porta il cane a muoversi di meno. L’obesità nel cane anziano dovrebbe essere considerata come una vera e proprie malattia: oltre a rendere al cane ancora più difficile muoversi, potrebbe aggravarsi, con un ulteriore incremento del peso corporeo.
L’artrite, soprattutto nei cani di taglia grande, può diventare una vera e propria piaga e rendere faticoso anche il più semplice movimento: spesso si rende necessario l’uso di antinfiammatori specifici per cani e consigliamo di far dormire il cane in un ambiente caldo e riparato.
In età anziana è consigliabile far controllare periodicamente dal veterinario lo stato della bocca del nostro cane: a livello di cavo orale il tartaro, le gengiviti e la perdita dei denti possono contribuire ad una minore assunzione di cibo.
Le cellule intestinali vanno incontro ad invecchiamento e l’intestino perde l’efficienza di assorbimento delle sostanze nutritive; con la senescenza diminuisce anche la motilità del colon e questo può portare alla comparsa di stipsi.
I cani anziani quindi devono ricevere una dieta altamente digeribile; nei cani di taglia gigante bisognerà porre attenzione a somministrare alimenti ricchi di energia per compensare le dimensioni ridotte del tubo digerente e allo stesso tempo ridurre il rischio di torsione–dilatazione dello stomaco.
Anche i sensi con l’invecchiamento mostrano i segni del declino: la vista diminuisce a causa della sclerosi nucleare e della cataratta, ed anche udito e gusto appaiono spesso compromessi. La reattività dei soggetti nei confronti degli stimoli tende progressivamente a diminuire: il cane abbaia meno, non gioca più e appare un po’ apatico.
Due apparati da tenere strettamente sotto controllo con regolari controlli sono il cuore e i reni: molti cani anziano soffrono di insufficinza cardiaca e tanti altri presentano problemi renali, per cui è fondamentale controllare regolarmente la funzionalità cardiaca e i livelli di creatinina nel sangue.
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