Le zecche

La zecca nei cani:

Cosa sono le zecche:

Ixodes-ricinus femminaLe zecche sono artropodi appartenenti alla classe degli Aracnidi, ordine Ixodidi. Le zecche differiscono dalla maggior parte degli altri artropodi perché al posto di un capo vero e proprio, presentano lo gnatosoma che porta l’apparato boccale, caratterizzato da una struttura, detta ipostoma, che serve ad ancorare il parassita all’ospite.

Come riconoscere le zecche:

I due sessi sono notevolmente diversi tra loro:  i maschi sono di colore scuro e di dimensioni ridotte, mentre le femmine, di colore più chiaro, raggiungono dimensioni notevoli: questo è dovuto alla presenza di uno scudo chitinoso, che ricopre interamente il dorso dei maschi, mentre è presente solo sulla parte anteriore nelle femmine, nelle ninfe e nelle larve.

Puntura di zecca:Puntura di Zecca

Tutte le zecche, in tutti gli stadi di maturazione sono ectoparassiti ematofagi: si nutrono cioè di sangue che ottengono parassitando anfibi, rettili, uccelli o mammiferi. Ma il morso di zecca ha una caratteristica peculiare: questi parassiti trattengono solo i nutrienti ad essi necessari, rigurgitando nell’ospite tutto ciò che non viene da loro utilizzato; questo meccanismo è alla base dell’importanza di questi animali come vettori di batteri, protozoi, virus e rickettsie.
La zecca, una volta salita sull’ospite, lacera la pelle dell’ospite con i cheliceri e inserisce l’ipostoma nella ferita, iniziando così a nutrirsi. Il pasto dura alcuni giorni, dopodichè la zecca si lascia cadere al suolo.

Lo svulippo della zecca:

Stadi di Sviluppo

Le zecche presentano diversi stadi di sviluppo: uovo, larva, ninfa e adulto. Larva, ninfa e adulto si cibano una sola volta nel periodo di muta che dura per ogni stadio un anno. Uscita dall’uovo, la larva cerca un ospite adatto a cui attaccarsi e se vi riesce si nutre per 6 giorni poi si lascia cadere al suolo per compiere la muta e passare allo stadio di ninfa. Trovato un altro ospite, la ninfa si nutre per altri 5 giorni e, lasciato l’ospite, si trasforma in adulto. L’adulto, a sua volta, ricerca un ospite a cui attaccarsi e su di esso si accoppia e si nutre per circa 14 giorni prima di lasciarsi cadere al suolo per deporre le uova. Il ciclo di sviluppo può durare quindi fino a tre anni.

Dove si trovano le zecche:

Le zecche più comuni in Italia e nell’Europa occidentale sono Ixodes ricinus e Rhipicephalus sanguineus,  due zecche che nel loro ciclo vitale, sfruttano tre ospiti. Le zecche vivono in ambienti umidi, come prati o sottobosco: queste vivono a terra, sull’erba e rimangono in attesa di un possibile ospite. Quando ne vengono occasionalmente in contatto si attaccano ad esso, iniziano a berne il sangue ed il loro corpo si accresce. Dopo una passeggiata in prati o boschi è bene controllare il corpo del cane per cercare eventuali ospiti indesiderati.

Le zecche possono parassitare anche l’uomo, per cui in caso di passeggiate in zone a rischio è bene indossare pantaloni lunghi e scarponcini.

In Italia le infestazioni hanno un picco da Maggio ad Agosto, per decrescere verso Settembre-Ottobre.

Le zecche: rischi e complicanze

Molte specie di zecche hanno una notevole importanza sia in medicina umana che in veterinaria, poiché fungono da vettori nella trasmissione di numerosi agenti patogeni per l’uomo e gli animali.

Alcune complicazioni associate al morso della zecca sono rappresentate da:
Infiammazione nel sito di inoculo con possibile comparsa di un nodulo e lesioni da grattamento: queste lesioni possono poi infettarsi e trasformarsi in un ascesso, oppure attirare mosche che vi depongono le loro uova (miasi cutanea).

- Anemia in caso di infestazioni massive

La paralisi da zecca può raramente manifestarsi in seguito ad una infestazione da zecche a causa di neurotossine inoculate dal parassita nell’ospite.

Malattie trasmesse dalle zecche al cane

Piroplasmosi (o Babesiosi): trasmessa sia da I. Ricinus e da R. sanguineus, è causata dal protozoo Babesia (specie B. Canis e B. Gipponi): questi sono parassiti intracellulari dei globuli rossi, portando alla loro distruzione; segno caratteristico della malattia è quindi l’anemia, associata a emoglobinuria (urine color coca-cola), febbre, letargia e ittero. Le babesie sono trasmesse al cane attraverso la saliva di zecche infette e fondamentale per la trasmissione, è che la zecca resti ancorata all’ospite per almeno 2-3 giorni.
Ehrlichiosi: ehrlichia Canis è un batterio (rickettsia) trasmesso soprattutto da R. Sanguineus. Questo è un parassita obbligato dei monociti circolanti, che sono delle cellule appartenenti ai globuli bianchi. La malattia può evolvere in tre fasi (acuta, sub-acuta e cronica), difficili da differenziare. I sintomi comprendono febbre, anoressia, letargia, linfoadenomegalia e splenomegalia. Tutte le fasi sono caratterizzate da piastrinopenia.
Malattia di Lyme (o Borrelliosi): questa patologia dell’uomo e del cane, è causata da un batterio (spirocheta) denominato Borrellia burgdorferi s.l., il cui vettore in Europa occidentale è rappresentato da Ixodes ricinus. I serbatoi del patogeno sono soprattutto i roditori, che lo trasmettono alla zecca quando questa si nutre su di essi. La malattia è caratterizzata da una sintomatologia cutanea (eritema), articolare (zoppia) e nervosa (rigidità nucale), spesso accompagnato da astenia, febbre, brividi e cefalea. Non sempre si presentano tutti i sintomi caratteristici.

Oltre alla malattia di lyme e alla ehrlichiosi, la zecca piò trasmettere all’uomo:
TBE (Tick-Borne Encephalitis o encefalite trasmessa da zecche): malattia virale trasmessa da Ixodes ricinus che colpisce l’uomo. La patologia si manifesta con febbre, malessere, cefalea, dolori muscolari, fino al coma e alla paralisi. I principali serbatoi del virus sono rappresentati dai roditori.
Febbre bottonosa del Mediterraneo: Rickettsia conori è responsabile di questa patologia che colpisce l’uomo ed è caratterizzata da febbre alta e esantemi cutanei che si manifestano inizialmente sugli arti inferiori.

Togliere una zecca:

zecca-su-caneRegola d’oro è non ucciderla, in nessun modo: infatti la zecca è tenacemente attaccata al suo ospite e nella maggior parte dei casi la testa (gnatostoma) resta infissa nella cute, con il rischio di sviluppo di un processo infiammatorio e con il rischio che il contenuto dello stomaco venga rigurgitato di nuovo nell’ospite.
Cosa fare:
- Lasciare che la zecca si stacchi da sola al termine del pasto di sangue
- Usare uno specifico antiparassitario per animali e lasciare che la zecca muoia da sola: solitamente gli antiparassitari oggi in commercio uccidono la zecca nel giro di 24-48 ore.  per una migliore e più rapida efficacia si possono usare dei prodotti spray, in modo che possano essere nebulizzati direttamente sul parassita, causandone una rapida morte.

- Anestetizzare la zecca con dell’etere prima di torlierla, in modo che risulti più semplice staccare la testa.
- Se la zecca era sull’animale da più di 48 ore, il veterinario potrebbe ritenere opportuno trattare l’animale con un antibiotico come profilassi nei confronti di alcuni dei patogeni che la zecca potrebbe aver trasmesso al cane.

Foto zecche:

Ixodes Ricinus:

ixodes ricinus rostro

ixodes ricinus rostro

Ixodes ricinus maschio e femmina

Ixodes ricinus M e F

Ixodes stadi di sviluppo

Ixodes stadi di sviluppo

Zecca femmina

Zecca femmina

Ixodes ricinus, gruppo

Gruppo Ixodes ricinus

ixodes su uomo

Ixodes su uomo

Rhiphicephalus sanguineus

Rostro R. Sanguineus

Rostro R. Sanguineus

Gruppo Rhipicephalus

Rhipicephalus sanguineus

femmina con uova

Femmina con uova

Infestazione massiva da zecche

Infestazione da Zecche

Sanguineus Maschio

Sanguineus Maschio

Sanguineus sviluppo

Sanguineus sviluppo

Articolo_Redatto_da:_Katy